martedì 2 ottobre 2007

leggo 2 quotidiani quasi ogni giorno e vedo che ciascuno ha una sua ricetta personale e sue priorita' per risolvere i problemi dell'Italia. Dalle mie parti si dice CENTU CONCAS CENTU BERRITTAS, perche' la democrazia è un istituto splendido, se usato con parsimonia, ma quando per decidere una cosa, si deve ricorrere a estenuanti tour de france ops tour de force, con gli alleati, con le parti sociali, con l'opposizione, con i rappresentanti regionali e quand'anche qualsiasi proposta di legge o simile abbia trovato il varo grazie ad un lavoro di sintesi, state sicuri che c'e' sempre qualcuno insoddisfatto.

domenica 30 settembre 2007

anche i ricchi piangono (forse)

C'e' un fiorire di attacchi ai politici in questo periodo, sembra che sia diventato lo sport nazionale attaccare i politici e le istituzioni. Noi abbiamo sempre avuto lo sfizio di elevare a rango di idoli o qualche partito o persona (vedete il ventennio fascista) salvo poi buttarlo nel bidone della spazzatura. Ma l'antipolitica e' sempre esistita, negli anni cinquanta c'era il partito dell'uomo qualunque di massimo severo giannini penso si chiamasse cosi. Ma gli italiani sono anche una buona fetta ipocriti perche' criticano ma sotto sotto apprezzano i furbetti del quartierino perche' diversamente personaggi come FABRIZIO CORONA non avrebbero avuto questo successo.
Come ve lo spiegate che tutti parlavano male della DC ma poi alle elezioni prendeva un sacco di voti???? qui qualcuno fa il furbo eh??? eheheheheh

abbiamo fatto l'Italia ora facciamo gli italiani

Questa fu la frase di Camillo Benso Conte di Cavour nei pressi dell'unificazione dell'Italia, credo che siamo ancora a quel livello viste le diatribe giornaliere che possiamo notare non appena ci sintonizziamo su un telegiornale.